DOSSI ARTIFICIALI

Li chiamavano "rampe di lancio"

Relazione - studio effettuato nel comune di Alzano Lombardo

a cura del geom. Simone Bergamelli

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lunedì 19 ottobre 2009

CAMPAGNA TESSERAMENTO 2009-2010








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sabato 31 gennaio 2009

ELEZIONI EUROPEE 2009



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lunedì 22 dicembre 2008

un minuto del tuo tempo vale il sorriso di un bambino



“Giù le mani dai bambini” è lo slogan promosso dal Dipartimento nazionale donne de la Destra, nell’ambito dell’iniziativa che si è svolta sabato 20 e domenica 21 dicembre nelle principali città italiane, dove sono stati allestiti dei gazebo e dei punti informativi per la raccolta di firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare concernente “Disposizioni in materia di violenza sessuale sui minori e di pedopornografia”, pubblicata nei giorni scorsi in Gazzetta Ufficiale.
La pedofilia è uno dei mali oscuri della nostra società, senza dubbio il più grave e sentito da tutta la collettività e questo perché i protagonisti delle tante storie tristi e agghiaccianti sono i bambini, piccole esistenze che si spezzano per il brutale impatto di adulti deviati, generando terribili effetti.
La proposta in questione prevede il raddoppio dei termini di prescrizione per i reati di violenza sessuale e pedopornografia, oltre ad elevare sensibilmente le pene previste. Si stabilisce, inoltre, che i soggetti resisi colpevoli saranno interdetti permanentemente dai pubblici uffici e da qualunque incarico nelle scuole di ogni ordine e grado, e da ogni ufficio o servizio in istituzioni o strutture pubbliche o private frequentate prevalentemente da minori.
Le donne de La Destra, attraverso i loro gazebo, hanno ricordato ai cittadini che “contro la pedofilia un minuto del tuo tempo vale il sorriso di un bambino”.


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venerdì 12 dicembre 2008

PEDOFILIA OGGI: conoscerla per combatterla


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giovedì 30 ottobre 2008

E l'acqua è tornata affare loro

Complimenti vivissimi alla maggioranza di Berlusconi, complimenti vivissimi all’opposizione di sua maestà.Il voto di aprile è stato davvero utile. Utile a far comandare in Parlamento gli speculatori dell’acqua, gli approfittatori di un bene di tutti i cittadini, con un vergognoso atto di arroganza.Lo si è saputo da poco, ma è davvero grave quello che è accaduto all’insaputa di tutti.E’ stato votato in Parlamento ad agosto l’articolo 23 bis del Decreto Legge numero 112, con il quale scatta la privatizzazione dell’acqua.
E’ stata una manina parlamentare a inserire nel decreto Tremonti un articolo scritto su misura, che non c’era nel testo originario approvato in Consiglio dei ministri. Nell’iter parlamentare è stata inserita la norma che serve a privatizzare l’acqua, sotto il titolo “Servizi pubblici locali di rilevanza economica”.Questo articolo è passato con il sostegno dell’opposizione, in particolare del Pd, nella persona del suo cosiddetto ministro-ombra Lanzillotta.
Questo è il testo:
“Le disposizioni del presente articolo disciplinano l’affidamento e la gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica, in applicazione della disciplina comunitaria e al fine di favorire la più ampia diffusione dei principi di concorrenza, di libertà di stabilimento e di libera prestazione dei servizi di tutti gli operatori economici interessati alla gestione di servizi di interesse generale in ambito locale, nonché di garantire il diritto di tutti gli utenti alla universalità ed accessibilità dei servizi pubblici locali ed al livello essenziale delle prestazioni, ai sensi dell’articolo 117, secondo comma, lettere e) e m), della Costituzione, assicurando un adeguato livello di tutela degli utenti, secondo i principi di sussidiarietà, proporzionalità e leale cooperazione. Le disposizioni contenute nel presente articolo si applicano a tutti i servizi pubblici locali e prevalgono sulle relative discipline di settore con esse incompatibili”.
In buona sostanza, si regala anche l’acqua alla follia privatizzatrice.Per il Parlamento, l’acqua non è più un bene pubblico, ma mercanzia da far gestire dalle solite grandi aziende d’oltreconfine, quelle che sono già proprietarie delle acque minerali.La conseguenza la sconteremo ogni volta che arriverà la bolletta a casa, con i privati che decideranno quanto farci pagare. Il tutto nel buio totale, nelle manovre parlamentari, nelle trame che caratterizzano da troppo tempo il palazzo contro il popolo.Nessuno ne ha parlato, le Camere decidono senza farci sapere, i media tacciono, ma La Destra no.Noi non ci stiamo e lanceremo la nostra iniziativa popolare sin dal congresso nazionale di novembre, chiedendo a Gioventù Italiana di farsene ancora una volta protagonista, ma con tutto il Movimento al fianco.


di Francesco Storace


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mercoledì 15 ottobre 2008

La Destra a congresso

Ad un anno dalla sua nascita finalmente La Destra si riunisce in un congresso nazionale che definirà una dirigenza legittimata dal voto ed una linea programmatica da seguire. In questo periodo si sono susseguiti tanti avvenimenti, a cominciare dalle inaspettate elezioni, la scelta di Trieste, il risultato buono ma migliorabile, l’abbandono di chi non condivide più lo spirito fondante della Destra. Ed è questo il punto cardinale su cui si basa la questione congressuale: il continuare a condividere i principi base del partito espressi in quel bellissimo documento programmatico che esiste dalla fondazione. La Destra è nata per essere un partito nuovo, non un nuovo partito, è indubbio quindi che debba mantenere la propria identità ben distinta dagli altri partiti che si fingono nuovi ma che sono vecchi dentro. La Destra non è nata per fondersi in tali coacervi; la scelta di Trieste è stata quella giusta ed è necessario continuare a portare avanti tale linea, senza dare ascolto alla musa delle poltrone, ed infatti La Destra è “contro tutte le caste”.
La mozione congressuale di Francesco Storace rispecchia in pieno e ribadisce i principi del documento programmatico rinforzandoli, per questo tutta la Federazione provinciale di Bergamo vi si riconosce e la sostiene in pieno. La Destra non può essere nata per chiudere, è necessario continuare a credere nei nostri principi certi che il tempo ci darà ragione, gli appuntamenti elettorali dell’anno prossimo si avvicinano e noi dovremo essere pronti.
La nostra linea fermamente a favore della mozione Storace sarà ribadita domenica, durante il congresso provinciale di Bergamo. Anche in questo caso sarà l’occasione per legittimare la carica di Andrea Cologno a portavoce provinciale eletto, un atto che gli rende merito del lavoro fatto durante questo anno per la crescita della Federazione. Durante il congresso provinciale verranno anche eletti i delegati che avranno diritto di voto al congresso nazionale, ben 9 per la nostra federazione. Un ringraziamento va ad Alberto Arrighi, portavoce regionale Lombardia, che ha accettato di presiedere il nostro congresso, segno ulteriore di attenzione verso la Federazione di Bergamo.
Appuntamento dunque a tutti quelli che vogliono partecipare a domenica pomeriggio, vedi il collegamento in alto per i dettagli.

Paolo Grossi
portavoce La Destra Treviglio


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